Ripudiamo ogni guerra e aiutiamo a crescere Persone di Pace!

Ripudiamo ogni guerra e aiutiamo a crescere Persone di Pace!

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“Poiché le guerre cominciano nelle menti… è nelle menti…che si devono costruire le difese della Pace.”  Costituzione dell'UNESCO, 1947

Ripudiamo ogni guerra e aiutiamo a crescere Persone di Pace!

Il pensiero di tutto il Liceo ‘Caterina Percoto’ va ai gravissimi avvenimenti conflittuali che accadono quotidianamente nel mondo, dall'Afghanistan ai Paesi centroafricani, dalle Filippine al Congo, e che da anni si stanno verificando, e ora  in maniera sempre più pesante anche vicino a noi, vicino alla nostra Europa, in Ucraina.

Soprattutto il pensiero di tutte/i noi va alle popolazioni colpite dalla tragedia dei conflitti, esterni e interni, alle bambine e ai bambini, alle giovani donne e ai giovani uomini, cittadini e cittadine planetari/e che, con le loro famiglie, stanno vivendo l’incubo della guerra, della violenza,  della violazione dei Diritti Umani e soprattutto della privazione del Diritto a vivere in Pace, ancor più in un periodo come quello attuale, dopo aver intravisto, solo per qualche giorno, la “ libertà “ dal terribile nemico che ha tenuto in scacco l’umanità per due anni ormai: la pandemia.

Non possiamo ignorare  i gravi conflitti generati dai nazionalismi, esasperati da nuove forme di egoismo, dalla  perdita del senso della collettività e del rispetto della dignità umana.

Il nostro Liceo, da sempre  impegnato nel promuovere una cultura di Pace,  a ricercarla nelle azioni quotidiane, a osservarla nelle Relazioni diplomatiche, a perseguirla negli obiettivi, nelle strategie educative in tutte le sue forme, si sente colpito ed è vicino alla tragedia del popolo ucraino e di tutti i popoli devastati dal folle e incomprensibile spirito di aggressione.

Nella speranza che le crisi che quotidianamente lacerano l’Umanità trovino finalmente soluzioni pacifiche, vogliamo rileggere il testo dell’ art 11 della Costituzione Italiana:

"L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

Salmo

SALMO

“Oh, come sono permeabili le frontiere umane!

quante nuvole vi scorrono sopra impunemente,

quanta sabbia del deserto passa da un paese all’altro,

quanti ciottoli di montagna rotolano su terre altrui

con provocanti saltelli!

Devo menzionare qui uno a uno gli uccelli che trasvolano

E che si posano sulla sbarra abbassata?

Foss’anche un passero - la sua coda è già all’estero,

benché il becco sia ancora in patria. E per giunta, quanto si agita!

Tra gli innumerevoli insetti mi limiterò alla formica,

che tra la scarpa sinistra e la destra del doganiere

non si sente tenuta a rispondere alle domande

“Da dove?” e “Dove?”

Oh, afferrare con un solo sguardo tutta questa confusione,

su tutti i continenti!

Non è forse il ligustro che dalla sponda opposta

contrabbanda attraverso il fiume la sua centomillesima foglia?

E chi se non la piovra, con le lunghe braccia sfrontate,

viola i sacri limiti delle acque territoriali?

Come si può parlare di un qualche ordine,

se non è nemmeno possibile scostare le stelle

e sapere per chi brilla ciascuna?

E poi questo riprovevole diffondersi della nebbia!

E la polvere che si posa su tutta la steppa,

come se non fosse affatto divisa a metà!

E il risuonare delle voci sulle servizievoli onde dell’aria:

quei pigolii seducenti e gorgoglii allusivi!

Solo ciò che è umano può essere davvero straniero.

Il resto è bosco misto, lavorio di talpa e vento.”

Wislawa Szymborska


 

 

 

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