Parlare di ‘complessità’ delle Reti - telematiche e sociali - con il prof. Pier Luca Montessoro, professore ordinario di Computer Science presso DPIA/Polytechnic Department of Engineering and Architecture dell’Università degli Studi di Udine, è stato estremamente formativo per le studentesse e gli studenti del Liceo ‘Percoto’: la “Cybersecurity quotidiana” ora è entrata a far parte del nostro importante bagaglio di Cittadini e Cittadini planetari.

Il 24 maggio 2022 presso l’Aula Magna del Liceo ‘Percoto’ alcune classi hanno incontrato il prof. Montessoro ( http://www.montessoro.it ) e discusso con lui del parallelismo tra la guerra tradizionale, combattuta sui campi di battaglia con le armi, e la ‘guerra cibernetica’: un tipo di conflitto altrettanto pericoloso che al giorno d’oggi si combatte in maniera subdola, invisibile ai più, ma decisamente feroce, violenta e dannosa per molti di noi.

L’illustre relatore inizia con alcuni esempi di ‘attacchi’ compiuti da esperti contro i sistemi informatici: le cosiddette “mail di phishing” sono email dall’oggetto apparentemente normale e innocuo, ma il cui aspetto può essere completamente ‘sconnesso’ dal contenuto, e i link che normalmente contengono - di conferma di dati - portano a siti di hacker, pirati informatici che si appropriano dell’identità dell’utente danneggiandolo pesantemente.

Un aspetto interessante toccato dal nostro relatore riguarda la ‘pirateria cibernetica’, le cui aggressioni informatiche in generale derivano sistematicamente e regolarmente da azioni ben mirate, strutturate dalla criminalità organizzata. Mafie potentissime sono piene di risorse e vivono dei proventi dei loro crimini che perpetuano e perfezionano per auto rigenerarsi, con guadagni enormi.

Una domanda sorge spontanea: perché i nostri sistemi sono tanto vulnerabili? La risposta non è semplice, ma il prof. Montessoro spiega mirabilmente come i sistemi telematici che abbiamo creato e stiamo ancora creando sono così iper-complessi che risulta impossibile garantire che non vi siano falle, lacune, punti di accesso non pre-visti! Miliardi di dati vengono accumulati e milioni di modifiche quotidiane fanno sì che i sistemi siano in continua velocissima evoluzione e vulnerabili poiché dunque poco o per nulla controllabili.

Interessante lo spunto di riflessione sulla necessità o inevitabilità della fiducia: quando utilizziamo servizi online ci basiamo sulla fiducia, tanto che si parla di ‘catena della fiducia’ che non deve essere mai spezzata per non rompere l’equilibrio che si crea nel sistema delle relazioni: dal compilatore al progettatore all’utente finale, tutti devono essere degni di fiducia e non generare una falla nel sistema.

Altro aspetto fondamentale su cui è necessario insistere nell’educare Cittadine e Cittadini digitali planetari è la necessità della consapevolezza: questa è la chiave di volta per il funzionamento ottimale del sistema e per la sicurezza personale e sociale. Accade infatti che aziende impreparate e disinformate, guidate da persone poco consapevoli, siano costrette a chiudere i battenti perché perdono dati a causa di cryptolocker che si appropriano di dati e risorse private.

Tema interessante toccato durante la conferenza è stato “The Internet of Things”: l’‘Internet delle cose’ è settore vulnerabile agli attacchi di hacker che acquistano gli stessi modelli di oggetti utilizzati da milioni di utenti, i quali si dimenticano di cambiare la password iniziale e si espongono al rischio di intrusione. 

L’assenza di consapevolezza a tutti i livelli, dunque, genera disastri: l’ignoranza non è assolutamente un diritto per Cittadini* Digitali! Leggi e regolamenti vanno conosciuti bene, studiati, e soprattutto rispettati poiché servono a tutelare il ‘complesso sistema’ nel quale ognuno/a di noi è inserito/a, volente o nolente.

Insieme alla conoscenza dei sistemi e alla consapevolezza di rischi e potenzialità, è necessaria anche un po’ di ‘paranoia’: ogni Cittadin* deve riflettere e anticipare possibili problemi, malfunzionamenti, conseguenze delle azioni proprie e altrui, e soprattutto nel dare fiducia deve farlo in modo consapevole, sapendo che comunque sta correndo dei rischi ed è quindi necessario prendere comunque delle precauzioni.

È necessario promuovere e abituarsi a comportamenti orientati alla sicurezza: avere un backup non solo digitale è auspicabile. I numeri di riferimento andrebbero ‘salvati’ anche su un foglio e messi all sicuro.

Grazie mille al prof. Pier Luca Montessoro per il prezioso aiuto per la nostra crescita come Cittadine e Cittadini di domani dalle Classi del Liceo ‘Percoto’!

> Ascolta il Prof. Montessoro qui: 

> Leggi alcune riflessioni e i consigli delle/dei partecipanti che hanno svolto percorsi di Educazione Civica nelle diverse classi (pdf allegato) https://drive.google.com/file/d/14U2j_iHOkAfMuNWhqX8rt7WAjYT5cqvZ/view?usp=sharing