"Il Piacere della Legalità? Mondi a confronto." Mille all'appuntamento!

C’erano oltre mille studenti e studentesse nella mattinata di venerdì 8 maggio 2026 al teatro Giovanni da Udine per la Giornata della Legalità, parte del programma del Festival cittadino Vicino/Lontano 2026, evento conclusivo del progetto della Rete "Il piacere della Legalità? Mondi a confronto" che coinvolge 14 scuole superiori di Udine, S. Daniele e Gemona del Friuli - con Liceo 'Percoto' capofila.
Una giornata di formazione sui temi di Legalità e Cittadinanza attiva, dedicata quest’anno alla memoria del direttore della Casa Circondariale Francesco Macrì, che 19 anni fa, sfidando convenzioni e pregiudizi, ha accolto la proposta di avviare un percorso formativo in carcere, con gli studenti detenuti, studentesse e studenti dei licei: un’esperienza di crescita, comprensione e relazioni umane di grande valore.

In apertura si sono susseguiti gli interventi dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti, che in un video messaggio ha sottolineato il valore delle regole e del fare Comunità come antidoto ai nuovi fenomeni di criminalità, dell’assessore comunale Federico Pirone, che ha elogiato loro spirito di cittadinanza attiva delle nuove generazioni, come emerge anche dalla loro partecipazione a questo progetto, della presidente dell’Osservatorio regionale Barbara Clama e infine di Franca Rigoni per vicino/lontano e di Francesca Rassatti del Movimento volontariato italiano.
Significativi i video presentati dai ragazzi e dalle ragazze, frutto di percorsi annuali sui temi della giustizia, delle dipendenze e sul contrasto alle mafie, sulla percezione della loro presenza anche nel nostro territorio.
Ai video si sono alternate testimonianze molto significative ed emozionanti. Don Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, ha sottolineato come la fiducia riposta nei ragazzi e nelle ragazze è la speranza nel cambiamento.
Emozionante la testimonianza di Silvana Dragutinovic, che dialogando con i presentatori sulle tragiche vicende riportate nel suo libro Donne che pensano di notte, ha lanciato l’urgenza di non perdere la fiducia e non aver paura di chiedere aiuto.
Di grande impatto la testimonianza di Luca Da Prato, campione mondiale di nuoto paralimpico, tedoforo per la staffetta dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, portavoce dei valori dello sport paralimpico. La sua storia di resilienza, determinazione e coraggio: una concreta ispirazione per non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma fare leva sulle risorse personali.
Un’altra testimonianza importante è stata quella di Francesco Diana, attivista del Comitato don Diana e Libera-coordinamento provinciale di Caserta, che sul tema della responsabilità sociale e dell'economia solidale ha fatto leva sul coraggio di azioni, prole e segni.
Una grande lezione di vita è stata data da Loris De Filippi, Operatore umanitario UNICEF e Giulia Chiopris, Pediatra di Medici senza Frontiere. Entrambi impegnati in contesti di crisi, conflitti armati ed epidemie, hanno reso vivo l’orrore delle tragedie umane a Gaza e in Sudan.
Il grande messaggio che hanno lanciato: non possiamo restare indifferenti.
Hanno infiammato gli animi delle studentesse e degli studenti anche gli interventi musicali di Anthony Basso e dei fratelli Giulia e Gianluigi Nuccio, culminati in un canto corale.

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