Quando la Letteratura diventa Vascello...

"Non ci sono Vascelli che come un libro sappiano portarci in terre lontane."
Quando Emily Dickinson scriveva queste parole, probabilmente intendeva esattamente quello che è successo a noi quest'anno. Il nostro Club del libro non è stato un semplice passatempo pomeridiano, ma un vero e proprio viaggio: a volte una fuga dalla realtà, altre volte un modo per capirla meglio, ma soprattutto un'occasione per scoprire qualcosa in più su noi stessi e sugli altri.
Quante volte ci siamo ridotti a leggere di notte, rubando ore al sonno per il disperato (e bellissimo) bisogno di sapere come andava a finire? Ogni libro ci ha lasciato qualcosa addosso. Qualsiasi viaggio che si scelga di intraprendere nella vita ci marca, lasciandoci un segno addosso. Alcuni libri ci hanno regalato ricordi piacevoli, altri ci hanno colpito in profondità, lasciandoci sottili e palpabili cicatrici.
Leggere è una sfida. Come la vita d’altra parte. E le storie che abbiamo attraversato durante i nostri incontri ci hanno permesso di incontrare molte storie in cui persiste la tenace forza delle donne e i loro modo di affrontare l’esistenza.
Di ostacoli ne abbiamo avuti tanti: il tempo che mancava sempre tra i mille impegni della settimana, i libri del nostro genere preferito (che dallo scaffale ci chiamavano a sé) e una realtà cruda che i romanzi spesso non ci hanno risparmiato. Eppure, tra una pagina e l'altra, sono nate alleanze fortissime tra noi lettori, ma anche con i personaggi e le autrici. Abbiamo tifato per loro, sperato con loro e condiviso gli stessi valori. Un momento emozionante è rappresentato dall’incontro di Federica Marzi, un'autrice che per noi è diventata una vera fonte di ispirazione.
Le nostre tappe letterarie sono state tantissime e imprevedibili. Abbiamo virato verso "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee, esplorato gli abissi del mondo distopico di Vox (Christina Dalcher), ci siamo destreggiati tra l’intensa scrittura di Dacia Maraini con La lunga vita di Marianna Ucria, fino a naufragare sulla costa misteriosa di Agatha Christie con La serie infernale.
Quest'anno i timonieri siamo stati noi studenti, guidati dalla supervisione appassionata della Prof.ssa Boschetti. L'obiettivo era chiaro fin dall'inizio: esplorare le opere di grandi Scrittrici per scoprire una letteratura al femminile capace di abbattere i pregiudizi e aiutarci a trovare la nostra voce.
Ora, stanchi ma pieni di emozioni, sotto il sole cocente di giugno, chiudiamo i libri. Ci aspetta un'estate tutta da vivere, ma siamo sicuri che, anche sotto l'ombrellone o nelle ore calde del pomeriggio, ci sarà sempre un nuovo mare di carta da navigare e una nuova avventura da scoprire.
Matilde Serravalli
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